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Clonati libretti di risparmi delle Poste, sette arresti

14 Settembre 2016, 07:02 | Amalia D'elia

Poste truffa da 500mila euro ai titolari di libretti Oggi alle 16:23

Poste truffa da 500mila euro ai titolari di libretti   
                       
                
         Oggi alle 16:23

Quindici le vittime accertate e altre ancora in corso di identificazione.

Sgominata un'organizzazione criminale che operava tra Modena e Roma con l'ausilio di due funzionari delle Poste. - Avvalendosi della complicita' di funzionari postali 'infedeli' truffavano ignari clienti di Poste Italiane e poi ne riciclavano i proventi illeciti. Si tratta di sette cittadini italiani appartenenti ad un'organizzazione criminale, operante tra le regioni di Emilia Romagna e Lazio, dedita alla frode in danno di clienti di Poste Italiane ed al riciclaggio delle somme di denaro sottratto.Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno preso spunto dal fermo operato nel settembre 2014 di un incensurato cinquantenne bolognese, che riciclava somme di denaro provento di frodi in danno di clienti della Società Poste titolari di libretti o conti correnti. Il gruppo, secondo la ricostruzione degli investigatori, modificava i registri relativi ai rapporti finanziari delle vittime, prelevava le giacenze le trasferiva su libretti di risparmio postali "clonati".

La polizia si è servita della collaborazione della sezione Fraud Management di Poste Italiane, che ha permesso di individuare e rintracciare i movimenti finanziari sospetti, fornendo prove inequivocabili che hanno incastrato i due dipendenti, rispettivamente dell'ufficio di Formigine, in provincia di Modena, e Fontenuova, Roma. Infine, i soldi del rapporto 'clonè venivano liquidati "attraverso l'emissione di altri strumenti finanziari per importi piu' bassi (soprattutto vaglia) destinati ai molteplici complici reclutati allo scopo", che poi incassavano i contanti in altri uffici postali. Il denaro rubato veniva poi riciclato attraverso l'emissione di vaglia postali e successivi prelievi di contanti. I ruoli allinterno dellorganizzazione erano ben definiti.

La magia di un nuovo stadio e dei risultati delle partite
Ecco perché, tutti i progetti correlati ai nuovi stadi, significano inizialmente un'ottima base finanziaria per i club. Gli investitori, che mettono soldi nei loro club, certamente richiederanno grandi risultati e un ritorno economico.

Vi era, quindi, un 42enne romano, pregiudicato, che reclutava i funzionari "infedeli", e altri due pregiudicati anch'essi romani, rispettivamente un 50enne e un 63enne esecutori materiali delle frodi.

Il modus operandi dell'organizzazione risultava particolarmente sofisticato e si differenziava a seconda del tipo di prodotto oggetto di interesse (libretti di deposito, buoni postali fruttiferi, emissione di assegni clonati).

Il furto più grosso, fanno sapere i Carabinieri, è quello ai danni di un correntista di Formigine, a cui, nell'agosto 2014, era stato sottratto l'intero patrimonio familiare (500.000 euro) depositato sul suo libretto postale. Poste italiane, nel corso delle verifiche e in via cautelare, ha nel frattempo rimosso dall'incarico una gran parte del personale: si parla di almeno cinque dipendenti della filiale modenese.



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