blognotizie.info 22 Giugno 2017


Processo Ruby: a giudizio Karima, la senatrice Rossi e 16 olgettine

19 Ottobre 2016, 06:12 | Amalia D'elia

La protesta

Foodora i rider assediano la sede di Milano

Le accuse mosse nei confronti degli imputati sono varie e vanno dalla corruzione in atti giudiziari alla falsa testimonianza.

La posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata nella scorsa udienza per motivi di salute.

Tragedia in fabbrica, 20enne di Pompei muore schiacciato da una pressa
La pressa di fatto, in pochi attimi, si è abbassata fino a schiacciarlo quasi del tutto sotto il suo peso, ferendolo gravemente. La notizia della morte di Fabiano Mazzetti ha fatto subito il giro della città lasciando chi lo conosceva nel dolore.

Questa è la decisione del gulp nell'udienza preliminare contro Karima El Mahroug nell'inchiesta Ruby ter con a seguito altri 22 indagati. Al banco degli imputati, nell'udienza del prossimo 11 gennaio, sederanno, fra gli altri, Luca Risso (ex fidanzato di Ruby); Marysthel Polanco, Barbara Guerra, Barbara Faggioli, Ioana Visan, Iris Berardi, Alessandra Sorcinelli e Raissa Skorkina (note come le olgettine); la senatrice di Forza Italia Maria Rosaria Rossi; l'ex avvocato di Ruby Luca Giuliante; Carlo Rossella; Giorgio Puricelli ed Ettore Estorelli. Stando all'ipotesi della Procura, l'ex premier avrebbe "corrotto" Ruby con circa sette milioni di euro, tra contanti e soldi usati dalla ragazza per aprire anche un ristorante in Messico, "Casa Sofia". Quanto a Ruby "oggi non l'ho sentita -dice ancora Paola Boccardi-". Secondo la Procura, Berlusconi avrebbe 'comprato' i silenzi e la reticenza degli ospiti nel processo in cui era imputato per prostituzione minorile e concussione e da cui è uscito assolto con sentenza definitiva.L'INCHIESTAL'inchiesta 'Ruby ter' era nata dalle motivazioni delle sentenze di due processi di primo grado: il processo 'Ruby' a carico di Silvio Berlusconi (assolto con sentenza passata in giudicato) e il 'Ruby bis' a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti (di cui deve essere ricelebrato l'appello dopo il rinvio della Cassazione). I pubblici ministeri avrebbero basato le loro accuse su documenti, intercettazioni e altro materiale probatorio che in qualche modo proverebbero l'esistenza di quello che è stato definito come un patto corruttivo che avrebbe spinto le ragazze a mentire e a testimoniare il falso.



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