blognotizie.info 08 Dicembre 2016


Rubavano farmaci anti-tumorali: arresti anche in provincia di Salerno

19 Ottobre 2016, 07:15 | Alberto Lambruschi

Rubavano farmaci anti-tumorali: arresti anche in provincia di Salerno

Rubavano farmaci destinati ai malati di cancro: arrestate 18 persone

Sono 18 le persone caduta nella rete dei Carabinieri che ha disarticolato un traffico di farmaci antitumorali rubati in Italia e reimmessi sul mercato estero.

L'operazione conclude un'indagine, avviata nel 2014 e supportata da attività tecnica e da riscontri investigativi sul campo, che ha permesso di documentare la sussistenza di una vera e propria associazione a delinquere specializzata nel furto di medicinali (in gran parte selezionati tra quelli a costo elevato e destinati al trattamento di patologie oncologiche e croniche) presso farmacie ospedaliere del centro\nord Italia e nella successiva reimmissione sul mercato nazionale ed europeo. C'era chi effettuava i furti, chi forniva supporto logistico, chi aveva il ruolo di corriere e chi si occupava dello stoccaggio del bottino. Era lui a gestire la batteria napoletana dei ladri che rubavano costosissimi medicinali speciali, soprattutto antitumorali, costosissimi, non in vendita nelle farmacie e che solo gli ospedali italiani possono somministrare ai pazienti oncologici. Il cavese Lambiase, dopo aver scelto la tipologia di farmaci da rubare e dopo aver creato società all'estero, curava i rapporti con i Caprini, che sulla carta acquistavano dalle società di Lambiase, in particolare dell'Europa dell'est, i medicinali, per poi materialmente inviarli ancora all'estero, in particolare nell'Europa del nord. Due persone sono ancora ricercate. Nell'indagine coordinata dalla Dda si ipotizzano infatti legami di natura economica con clan del napoletano. È contestato anche il commercio di medicinali guasti, perché ad esempio gli antitumorali necessitavano di particolare attenzioni nella conservazione. Cosa che non sarebbe avvenuta.

Le indagini. Nell'arco di due giorni, il 4 e il 6 marzo 2014, furono colpite le farmacie degli ospedali di Cento e Lagosanto. Nell'ambito dello stesso procedimento è inoltre in atto un'articolata serie di perquisizioni a Brescia, Bergamo, Cuneo e Genova.



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