blognotizie.info 08 Dicembre 2016


Evasione fiscale: Diana Bracco condannata a 2 anni

19 Ottobre 2016, 11:55 | Agostino Fabbiani

Diana Bracco condannata a due anni per frode fiscale

Diana Bracco condannata a 2 anni per frode fiscale da oltre 1 mln

Diana Bracco, ex vicepresidente di Confindustria, è stata condannata a due anni di reclusione per le accuse di evasione fiscale e appropriazione indebita, reati che avrebbe commesso in qualità di presidente del Cda del gruppo farmaceutico Bracco Spa.

La condanna richiesta all'inizio dal pm di Milano Giordano Baggio era di un anno e tre mesi, ma il giudice della seconda sezione penale Giorgia Carbone l'ha condannata a due anni riconoscendole però le attenuanti. Soltanto due architetti sono stati condannati alle pene accessorie (interdizione dai pubblici uffici e incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione) per un periodo di 1 anno e 6 mesi. Il Tribunale con la sentenza ha dichiarato anche la prescrizione per i fatti "dell'annualità 2008", così come per le fatture emesse dall'aprile 2008. Gli altri imputati, gli architetti Marco Pollastri e Simona Calcinaghi, sono stati condannati a 18 mesi di reclusione. Pietro Mascheropa, presidente del cda della società Bracco, era invece già uscito dal processo patteggiando 6 mesi di carcere, pena poi convertita in una sanzione pecuniaria da 45 mila euro.

Secondo l'accusa Diana Bracco avrebbe realizzato la frode abbattendo l'imponibile con fatture per spese personali. All'ex vicepresidente di Confindustria sono state concesse le attenuanti generiche. L'inchiesta era partita da una verifica di routine della Guardia di Finanza che aveva scoperto presunte fatture false. "Non condivido la decisione del Tribunale - ha proseguito il legale - e ribadisco la totale estraneità della mia assistita alle accuse mosse". "Sono molto stupito in negativo - ha sottolineato Simbari - e credo fermamente nelle argomentazioni espresse in udienza da parte nostra sulla insussistenza dei reati contestati". Le motivazioni saranno pubblicate entro 90 giorni. "Tutte le imposte sono state pagate", aveva spiegato Bana, per quale si trattava di "contestazioni riguardanti l'inerenza all'attività di impresa di fatture, situazione non rilevante sotto il profilo giudiziario e già risolta con l'Agenzia delle Entrate".



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