blognotizie.info 08 Dicembre 2016


Roma, Virginia Raggi: "Contro di noi atti intimidatori"

20 Ottobre 2016, 01:42 | Amalia D'elia

Raggi a Palazzo Chigi: “Non ci sono criticità sul salario accessorio”/ VD

Raggi a Palazzo Chigi

Il Messaggero ha rivelato che l'atto fondamentale per il Comune di Roma, soprattutto dopo l'inchiesta Mafia Capitale che ha terremotato Palazzo Senatorio e risultato molto operativo anche durante i lavori per il Giubileo straordinario è scaduto da tre mesi e senza alcuna richiesta di rinnovo all'orizzonte. Faremo un ulteriore passaggio per il salario accessorio, c'è un buona interlocuzione', ha assicurato la sindaca che ci ha tenuto a specificare di aver percepito un 'clima di collaborazione'.

Il sindaco cinquestelle di Roma, Virginia Raggi, ascoltata in Commissione parlamentare antimafia presieduta da Rosy Bindi, ha detto: "All'esito delle indagini di Mafia capitale abbiamo preso dei provvedimenti attivando tutti i procedimenti disciplinari per le persone coinvolte".

"La soluzione proposta dal Comune è quella di effettuare il pagamento utilizzando un meccanismo che ci viene concesso visto che siamo riusciti a fare delle economie di gestione", ha aggiunto. Il Sottosegretario De Vicenti, invece, prende la faccenda alla larga e afferma "che la questione rientra strettamente nell'autonomia decisionale e nella responsabilità dell'Amministrazione comunale". Il Governo ha invitato il Comune "ad una verifica nella sede deputata ad affrontare tale problema che è il tavolo interistituzionale previsto dalla medesima legge e che già opera per monitorare l'attuazione del piano di rientro". Sara' presto riattivato il tavolo interistituzionale.

Il Tavolo si riunirà a breve per il monitoraggio sul primo semestre 2016. La prima cittadina è accompagnata, tra gli altri, dagli assessori al Bilancio Andrea Mazzillo e alle Politiche sociali Laura Baldassarre e dal vice segretario generale del Campidoglio Mariarosa Turchi. Le convinzioni della Raggi e il rinvio del sottosegretario De Vincenti mettono in ebollizione gli umori dei sindacati della finzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil che da subito cominciano a raccogliere le adesioni dei dipendenti capitolini per il recupero del salario accessorio non erogato con un'azione legale. Il tempo delle promesse è finito, le lavoratrici e i lavoratori aspettano risposte concrete dall'amministrazione e dal Governo, che continua a non investire sul lavoro pubblico, come dimostra l'ultima legge di stabilità. Insomma, i sindacati non abboccano a questo rinvio perché "senza atti concreti insieme all'azione legale partirà la mobilitazione, senza escludere lo sciopero generale per difendere la dignità e il salario lavoratori".



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