blognotizie.info 26 Febbraio 2017


Malato Sla, Istituto Bioetica: Bettamin? Non è il primo caso

15 Febbraio 2017, 03:06 | Alberto Lambruschi

0 Commenti Cronaca 14 febbraio 2017 Vvox Sla a Montebelluna primo caso di “sedazione profonda”

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       	Sla a Montebelluna primo caso di “sedazione profonda”

Lo ha detto il direttore dell'Istituto di Bioetica dell'Università Cattolica, Antonio Spagnolo, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando il caso di Dino Bettamin, il malato di Sla morto in sedazione profonda.

"Voglio dormire fino all'arrivo della morte, senza più soffrire", le parole di Dino Bettamin riportate dalla stampa locale. In questo modo è stato rispettato il suo rifiuto a qualsiasi trattamento, compresa la nutrizione artificiale.

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Il primo caso di sedazione profonda somministrata a un malato di Sla, è avvenuta ieri a Montebelluna. E così nel caso dell'uomo di Montebelluna, di mestiere macellaio, prima è stato aumentato il dosaggio del sedativo che già il paziente prendeva e poi sono stati somministrati gli altri farmaci del protocollo.

Secondo gli infermieri di Cura con Cura, a società privata che dal 2015 si occupa dell'assistenza domiciliare del paziente, "Era una chiara richiesta di sedazione basata su un chiaro sintomo refrattario, dato da un'angoscia incoercibile anche con farmaci e trattamenti psicologici". All'epoca pesava soltanto 38 chili, ma la voglia di vivere era così tanta che ha deciso di non demordere e dopo la tracheostomia ha reimparato sia a mangiare che a parlare riuscendo a raggiungere 62 kg di peso. "Mio marito era lucido - racconta la moglie - e ha fatto la sua scelta". Come ha spiegato l'infermiera: "Non ha mai chiesto di spegnere il respiratore, nonostante la legge lo consenta nei casi di sedazione profonda anzi, lo terrorizzava l'ipotesi di morire soffocato. Ha optato per una scelta in linea con la legge". Dino ha dormito fino a ieri pomeriggio, quando e' sopraggiunto l'arresto cardiaco.



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