blognotizie.info 27 Febbraio 2017


Congresso subito, Orlando dissente da Renzi: "Rischi il frontale"

17 Febbraio 2017, 01:56 | Amalia D'elia

Il Pd andrà a congresso con il dubbio scissione, le reazioni da Ferrara

Illy Renzi non ha convinto italiani scissione Pd è secondaria

Dopo la sua ultima manovra non si può rimproverare a Pierluigi Bersani di non essere affezionato al Pd, partito che ha contribuito a fondare, nel momento più difficile della sua quasi decennale storia. "Decide il premier con i suoi ministri e la sua maggioranza parlamentare". A maggior ragione poi se si considera l'ingresso di Giuliano Pisapia, che può portare con sé diversi dissidenti di Sel e acchiappare un 4%. Quest'ultimo intende seguire il segretario, mentre Orlando potrebbe candidarsi al congresso contro Renzi se tutta la minoranza lo appoggiasse. Il tridente Michele Emiliano, Roberto Speranza e Enrico Rossi sarà insieme per un'iniziativa pubblica a Testaccio.

Intanto la minoranza ha avviato una raccolta di firme per abolire i capilista bloccati che danno un grande potere ai segretari di partito e quindi allo stesso Renzi che ha reagito mettendo in sicurezza il simbolo e cioè dandone la proprietà al suo tesoriere Bonifazi.

Sono tentato di ricordargli le polemiche sui tesseramenti democristiani, cioè sui morti che risultavano ancora iscritti. L'opposizione interna, che è fermissimamente decisa a difendere il governo fotocopia di Paolo Gentiloni, non ha ottenuto la garanzia della sua durata fino a scadenza naturale e, su questo, sembra orientata a uno strappo che non si sa se seguirà o precederà il congresso.

Per questo, la partita che si sta giocando in queste ore è un gioco a somma zero, e siamo ad una stretta in cui comunque si impongono decisioni irreversibili. Il presidente della Regione Toscana dice: "Altro che rottamazione, qui rischiamo la sepoltura...". Come proposto da Renzi, domenica è in programma l'assemblea del partito che decreterà l'avvio dell'iter congressuale, con le conseguenti primarie che si svolgeranno a fine aprile. Se si fa un congresso è una cosa, se un movimento di ricostruzione del centrosinistra un'altra.

Beretta: “Azzerare slot machine e vlt nei bar e nei tabacchi”
Io arriverei all’azzeramento delle macchinette nei bar e nei tabacchi concentrandole nei cosiddetti 'mini casinò', sale molto controllate dove siamo certi che il minore non può entrare ”, ha dichiarato Beretto.

"Alle terze vie ci credo poco, non credo esistano terze vie per un partito". Se noi non teniamo ferma questa sequenza, non siamo più il Pd. Non polemiche astratte ma idee, speranze, sogni. "Per questo - prosegue - forse pur nei tempi congressuali brevi che ci vogliamo dare, sarebbe importante preparare, approvare e accompagnare il congresso da un manifesto comune di valori e sfide condivise che - perimetrando un quadro chiaro - faccia sentire tutti a casa".

"Qui mi sembra che si stia giocando con le parole".

In un recente incontro della minoranza qualcuno ha detto che "se chi vince prende tutto, chi perde se ne va". Eppure per cercare almeno di erodere il largo consenso che il segretario oggi possiede nella base bisognerebbe quantomeno proporre una piattaforma politica chiara e un candidato serio e riconoscibile che possa essere considerato alternativo a Renzi.

Ma nel Pd c'è ancora spazio per una sinistra socialista? "Venite, partecipate", scrive l'ex premier nella sua E-news settimanale.



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