blognotizie.info 25 Mag 2017


Scissione Pd, tutti si interroghino sui dubbi di Bersani

17 Febbraio 2017, 03:37 | Amalia D'elia

Sono state le ultime parole di fuoco pronunciate da Michele Emiliano, sfidante in testa di Matteo Renzi e sempre più deciso a dare vita a una nuova corrente alla sinistra del Pd, in un'intervista a La Repubblica. E' quanto sarebbe emerso in un vertice notturno del partito, in vista dell'assemblea nazionale in programma domenica a Roma: attese le dimissioni da segretario di Renzi, intenzionato poi a rilanciarsi subito.

Visita di Matteo Renzi a Milano, il segretario del Pd è arrivato poco prima delle 19 nella sede metropolitana del partito in via Lepetit. "Insomma mi hanno confezionato e messo addosso un abito di comodo", disse Moro mentre Giorgio Amendola, dirigente del Pci, dichiarava: "Tutti ci hanno chiesto i voti nella Dc fuorché Moro". "La data ordinaria e statutaria del Congresso può consentire un percorso che si avvii con una discussione comune che ridefinisca il perimetro e i muri della casa". "Ecco - dice Rossi - se il Pd diventa il PdR e ha come unico obiettivo essere il partito del centro del sistema io ho difficoltà a restarci".

Sarà un fine settimana di fuoco quello che vivrà il Partito democratico.

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Dunque non veniva escluso che potessero esserci indagini a suo carico. "Evidentemente mi sbagliavo", scrive Marra alla sindaca. Il funzionario comunale è nervoso: parecchi esponenti del Movimento 5 Stelle , infatti, chiedono da giorni la sua testa.

Tutto ciò che è reale, è razionale, aveva detto un maestro dei nostri sogni giovanili.

La mossa di Pierluigi Bersani sembra essere opportuna, se non è troppo tardi. Una mediazione condivisa da ex DS importanti come Nicola Zingaretti, Piero Fassino e Maurizio Martina, che però non sembra capace di convincere la minoranza a rientrare.

Chiedendolo anche lui, invece, ha fatto funzionare la tattica della tela di Penelope sulla legge elettorale e così ha guadagnato il tempo e lo spazio per fare i conti all'interno del Pd. Per questo vorrei che, per una volta, mettessero da parte tastiere e social network e parlassero davvero con me. "E adesso che dicendolo non gli faccio più danno (anche se qualcuno scriverà su qualche giornale che voglio ingraziarmelo per farmi cantare al prossimo Zecchino d'Oro ma non ho l'età), voglio rendere testimonianza del valore di una persona che è innanzitutto un uomo e poi un professionista". Ma - proprio nel giorno di San Valentino - l'ex segretario e candidato alla presidenza del Consiglio, Pier Luigi Bersani, ha rinnovato l'idea della scissione, attribuendo tutte le colpe a Renzi: "La scissione c'è già". L'impressione dei renziani, tuttavia, è che anche questa concessione non basterà, "perché ormai Bersani e i suoi hanno già deciso di andarsene".



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