blognotizie.info 29 Mag 2017


Napoli, De Laurentiis: "Ci è mancata la cazzimma"

17 Febbraio 2017, 05:47 | Agostino Fabbiani

"Siamo stati inadeguati oggi, diciamo che a perdere solo 3-1 ci è andata di lusso". Delusione prevedibile e ragionevolmente attesa. Non ama i paragoni, se gli ricordate da dove è partito rischiate la solita parolaccia che tanto direbbe a prescindere, anche se è di buon'umore.

Doveva essere la notte dei campioni, quella in cui il Napoli, sospinto dall'orgoglio dei suoi diecimila tifosi, doveva provare l'impresa nella tana dei galattici del Real Madrid, ovvero la squadra più forte del mondo.

E pure il presidentissimo Aurelio De Laurentiis, il quale per l'ennesima volta a fine contesa ha polemizzato col suo allenatore Maurizio Sarri, non contento della prestazione della sua compagine, si aspettava qualcosa di diverso. Avessi dovuto fare una scelta sui 90' avrei portato Pavoletti, che fisicamente sta meglio.

Scissione Pd, tutti si interroghino sui dubbi di Bersani
Tutto ciò che è reale, è razionale, aveva detto un maestro dei nostri sogni giovanili. La mossa di Pierluigi Bersani sembra essere opportuna, se non è troppo tardi.

Insomma, l'idea c'è, ma, sebbene sia suggestiva, resta ancora tale.

"Io sono tutti i giorni a Castel Volturno, decido io". Ma al di là del confronto dialettico, rimane la questione della cazzimma. Se noi pensiamo di battere tutti con la linea alta si sbaglia. Nello spogliatoio mi era sembrato sereno e non mi ha detto nulla, però non fatemi commentare cose riferite o che vedo per estratto, dovrei capire il contesto più ampio. Si cerca sempre di difendere le proprie decisioni. Poi è un grande studioso, insegue un'esattezza che direi scientifica. Non è ovviamente nuovo a queste esternazioni il n.1 degli azzurri, che addirittura quando prese il Napoli in Serie C dopo una partita vinta 1-0 sul Gela esclamò "non metto le mani addosso a Reja perchè è più anziano". Bisogna fare di necessità virtù e fare una tattica diversa. "Dopo cinque anni si è presentata questa occasione". E sta nell'uso di quel termine, "cazzimma". Dichiarazioni forse figli del momento a caldo, della rabbia e delusione per un risultato comunque recuperabile, che ha visto la squadra certo non perfetta ma come pretenderlo al Bernabeu, da giocatori con così oca esperienza tranne rarissime eccezioni? Altro cinema, di ben altra qualità. Sarri non ha gradito le esternazioni ("Il presidente può dire quello che vuole, ma preferirei che lo facesse in privato") difendendo la paternità delle sue scelte ma anche la bontà del lavoro svolto.

Il resto è una guerra fredda che si consuma a colpi di reprimende del presidente e di risposte piccate dell'allenatore, che non tollera invasioni tecniche.



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