blognotizie.info 26 Febbraio 2017


Taxi in agitazione contro il Milleproroghe. Disagi a Roma, Milano e Torino

17 Febbraio 2017, 08:28 | Agostino Fabbiani

Uber, tassisti in assemblea: a Milano stop al servizio in stazione. "La prefetta ci ascolti"

Roma, taxi in rivolta contro il rinvio delle norme anti-Uber: stop al servizio, protesta al Senato

Un nuovo slittamento, fino al 31 dicembre 2017, all'entrata in vigore delle misure che limitano i servizi di noleggio con conducente (Ncc): è quanto prevede l'emendamento al dl Milleproroghe che sta scatenando la protesta dei tassisti. Vicino al Senato la circolazione è stata fermata e gli autobus sono stati deviati.

Presidi anche a Torino, mentre a Milano le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro urgente con il prefetto. Qualora le proteste dei taxi, oggi in piazza contro la proroga prevista dal milleproroghe per le norme che regolamentano Uber e Ncc, avessero carattere illegittimo, il Garante degli Scioperi è pronto a intervenire. "I tassisti aspettano da settembre 2015 il promesso tavolo sulla legge delega concordato con il governo" ha tuonato Federico Rolando, portavoce nazionale di Federtaxi.

In particolare, "qualora tali manifestazioni dovessero apparire contrarie alle norme relative all'esercizio del diritto di sciopero (tra l'altro con riguardo al preavviso, la durata, l'informativa all'utenza, la garanzia dei servizi minimi), l'Autorità aprirà un procedimento di valutazione, anche al fine dell'adozione delle relative sanzioni".

Roma, per Florenzi la stagione finisce qui: nuova operazione
Sono due squadre titolate, bisognerà essere bravi subito domani sera e far vedere quali sono le nostre qualità. Dobbiamo giocare il nostro calcio assolutamente. "Loro sono forti sulle ripartenze, dobbiamo restare attenti".

I tassisti ce l'hanno, da sempre, anche con gli Ncc, i Noleggio con conducente. Proteste a Milano, Torio e Roma. Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, descrive la norma come un tentativo di "colmare un vuoto normativo e favorire forme di trasporto innovativo come la sharing economy". "La normativa attuale impedisce qualunque forma di concorrenza e di innovazione". Ecco perché il legislatore, per una volta, dovrebbe non farsi condizionare dalle solite proteste di piazza dei tassisti e fare il proprio dovere. Nessuna norma danneggia i tassisti, vanno semplicemente regolamentati i Servizi tecnologici per la mobilità che consentono di intercettare una nuova domanda di servizi. I giovani, infatti, utilizzano poco i taxi e preferiscono le piattaforme di sharing. La startup americana ha rivoluzionato il mondo dei passaggi in auto, mettendo in contatto tramite App passeggeri e autisti: sono numerose le città che non hanno ben accolto l'arrivo sul mercato dei servizi dell'azienda di San Francisco.

Ad inizio novembre 2016, la Corte Suprema della Danimarca ha confermato in tribunale la condanna di 6 piloti Uber, per aver violato le leggi sul trasporto del Paese, dando la possibilità al pubblico ministero di Copenaghen di citare in giudizio l'azienda stessa. Per coprire il buco, la società di gestione, Aeroporti di Roma, ha istituto un servizio di navette gratuito. La versione "Pop" di Uber è già stata bandita in diversi Paesi, fra cui l'Italia. "Il governo si assuma la responsabilità di questo". Sospeso il servizio in stazione centrale, come informa il 4040.

La Corte di Giustizia Europea è dunque chiamata a decidere sulla "natura giuridica". I tassisti però non caricano più gli utenti.



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