blognotizie.info 26 Febbraio 2017


Perché a Renzi piacerebbe sfidare Orlando

17 Febbraio 2017, 09:17 | Amalia D'elia

Pd, Renzi alla minoranza: "Bloccate le macchine della divisione"

Per Emiliano l'era Renzi è finita

Parole che stridono però con il fatto che l'ala bersaniana non ha deciso se partecipare all'assemblea di domenica.

Il documento della maggioranza, quello che prevedeva l'avvio dell'iter congressuale, è passato con una maggioranza bulgara: 107 voti a favore, 12 contrari e 5 astenuti. Un modo per farlo esiste: sostenere il governo di Gentiloni verso poche cose.

"Oggi è il 15 febbraio". "Io credo - ha proseguito - che non ci sia niente di male nel fare un congresso". Come mi ha scritto stamani il mio amico Gennaro: è tempo di ricucire il futuro. Il congresso subirebbe questo timing: voto nei circoli sui candidati alla segreteria, con primarie per la leadership a fine aprile, il 23 o il 30.

Resterebbe il partito di Renzi, un agglomerato centrista con alcune frange di sinistra ma aperto anche a pezzi del ceto politico che arrivano dal centrodestra, vedi Alfano e Verdini. E perché mai? Perché Renzi ha una concezione proprietaria del partito? "Non ero d'accordo con Renzi e gliel'ho detto, che c'è di strano?"

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Che sia una serie limitata è confernato dalla targhetta interna numerata oltre al relativo certificato di autenticità. La meccanica prevede sospensioni a quadrilatero all'anteriore e multilink al posteriore .

Enrico Rossi, Michele Emiliano e Roberto Speranza saranno dunque al teatro Vittoria sabato a Roma, all'iniziativa già promossa da Rossi, "con l'obiettivo di costruire un'azione politica comune, per rivolgere un appello a tutti i nostri militanti e attivisti e per impedire una deriva dagli sviluppi irreparabili". In una dichiarazione congiunta diffusa a Firenze si afferma che l'esito della direzione "ha sancito la trasformazione del Partito Democratico nel Partito di Renzi, un partito personale e leaderistico che stravolge l'impianto identitario del Pd e il suo pluralismo". Solo che a finire investito dalla spericolata guida del redivivo fiorentino rischia di essere il Pd. E uno dei parlamentari più vicini a Matteo Renzi conferma: "Fare il congresso a fine giugno, inizio luglio?" Se vincono, sarò in prima linea a sostenerli. "Il Pd non può smarrire la sua natura di partito del centrosinistra, che trova le sue ragioni fondative nel principio dell'uguaglianza e nei valori della Costituzione".

Perché per quanto il Segretario Renzi non sia più il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Partito Democratico è ancora presente nelle aule di un Parlamento democraticamente eletto. E io credo che al partito serva non un candidato in più, ma non prendere la strada sbagliata. Il Pd, per D'Alema, è già archiviato: "I partiti sono diventati tutti delle macchine elettorali asfittiche". Con la proposta della conferenza programmatica si è messo in posizione di dialogo con tutta la sinistra. "Ora la cosa più importante è evitare ulteriori fratture e lacerazioni".

Il maggiore partito italiano, il Partito Democratico ha scelto. I renziani a occhio sono ancora l'area maggioritaria, ma la componente che fa capo allo stesso Massimiliano Dindalini e all'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, a sua volta non lontano da Rossi, ha una sua forza. Ma se è pronto a candidarsi per le prossime elezioni ha veramente perso? "Io non ho nessuna particolare propensione a mettermi in competizione, prima dovremmo lavorare sulla cooperazione", ha aggiunto. "Noi diamo i numeri", continua Bersani. Orlando risponde interpellato sulla riunione prevista alla Camera dei Giovani Turchi. Qualcuno può dire che è migliorato? A partire da Andrea Orlando, con il quale Renzi si è intrattenuto ieri al Nazareno.



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