blognotizie.info 26 Mag 2017


Nemico, leggenda e crociato mancato: auguri Roby Baggio

19 Febbraio 2017, 11:31 | Amalia D'elia

Il giorno dell'ultimo saluto a San Siro, contro il Milan, in uno Stadio gremito, ad applaudirlo nell'ultima uscita sul rettangolo verde, ha rappresentato la chiusura del cerchio di un grandissimo sportivo, messo da parte dai nostri vertici, ma riconosciuto come leggenda nonostante i 6 interventi alle ginocchia ed il dolore indicibile sopportato nel corso della carriera. Senza contare quelli, indimenticabili, realizzati con la maglia della Nazionale.

Domenica 19 febbraio Baggio è tornato nuovamente a Norcia per una visita al centro storico della cittadina e per dare il calcio d'inizio ad una partita amichevole fra giovani calciatori del posto.

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Nella missione dovremo far scoppiare una guerra tra la milizia locale corrotta, ovvero la Unidad , e il cartello della droga di Santa Blanca .

Dopo gli esordi nel Vicenza, è nella Fiorentina che compie i primi passi nel mondo del grande calcio. Nel suo nome una città intera, Firenze, il 18 maggio 1990 è scesa in piazza per protestare contro la decisione dell'allora proprietario il Conte Pontello che lo aveva ceduto all " odiata' Juventus per la cifra astronomica per quei tempi di 18 miliardi di lire.

La passione per il calcio è stata più forte perchè, vuoi o non vuoi, il pallone è sempre stato il migliore amico del "Divin Codino" e lo sarà per sempre. Con Totò Schillaci trascinò gli Azzurri in semifinale, anche in quel caso con gol di straordinaria fattura come quello alla Repubblica Ceca. Una finale che si rivelerà amarissima: il risultato non si schioda dallo 0-0, si va ai rigori. E' il commiato, in Corea e Giappone nel 2002 il ct Trapattoni non se la sente di portarlo nonostante fosse reduce da una stagione straordinaria al Brescia. Un'azione d'antologia di cui Roby spesso e volentieri si è reso protagonista in tutte le compagini nelle quali ha militato e soprattutto con l'Italia. Anche Figc e Lega si uniscono agli auguri a Baggio ma sono tutte le sue ex squadre, e non solo, a salutarlo. A partire proprio dalle sue ex squadra.



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