blognotizie.info 23 Mag 2017


Pd, al via l'assemblea nazionale. Emiliano: "Sentiamo cosa dice Renzi"

20 Febbraio 2017, 03:03 | Amalia D'elia

L'intervento di Emiliano quasi in chiusura di assemblea - spiega Gribaudo - lo definisco tattico per il semplice fatto che chiedere aperture dopo aver raccolto firme, lanciato piattaforme per il congresso, chieste le dimissioni di Renzi mi pare poco coerente con una volontà di effettiva collaborazione. "Facciamolo oggi ma dobbiamo rimetterci in cammino", ha poi proseguito il segretario dimissionario che ha individuato nel referendum dello scorso 4 dicembre il pomo della discordia. Aggiunge Speranza: "Se il congresso del Pd non sarà una opportunità, un tentativo per rimettere insieme un mondo, non avrà senso". Senza questo lavoro le distanze politiche tra noi sono troppo grandi e non basterebbe una conta per evitare anche a breve nuovi dissensi e nuovi rischi di conflitto. Vi sara' Michele Emiliano. "Tutto questo, però, è evitabile, lo voglio dire ancora".

Il fuorionda di ieri di Graziano Delrio ha creato non poco caos all'interno del Pd. Insomma, non ha fatto sconti, anche se invita a "camminare uniti insieme". "Ma c'è ancora la replica da sentire". Fuori alcuni militanti Pd stanno manifestando con bandiere e uno striscione con la scritta 'Restiamo uniti'. Lo ha detto il governatore della Toscana è candidato alla segreteria dem Enrico Rossi arrivando all'assemblea nazionale del Pd. "Abbiamo chiesto subito il Congresso per avere tempo normali e adeguati ai temi da affrontare".

Tra gli oppositori di Renzi, infatti, ci sono posizioni molto diverse sull'opportunità di uscire dal partito. "La spaccatura sarebbe nei fatti e a fare la scissione sarebbero gli elettori di sinistra". "Abbiamo perso milioni di persone, soprattutto giovani", ha aggiunto. Segno della preoccupazione per la tenuta dell'esecutivo, che da una scissione non ricava certo maggiore forza. È impensabile che si trasformi il congresso in un congresso sul governo.

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Dello stesso parere anche Roberto Speranza "serve buonsenso e appoggiare il governo fino al 2018".

Agenpress - E' in corso al teatro Vittoria la manifestazione della minoranza Pd. "Un nuovo inizio non come chiusura, ma per offrire un campo largo al centrosinistra". "In un congresso plebiscito, o di rivincita, non mi interessa entrare in nessun modo". "Se Renzi vuole tirar dritto per la sua strada, è chiaro che noi non possiamo accettare questa prepotenza". "Gli ultimatum non sono ricevibili". Cosi', su Twitter, il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini. La scadenza finale della legislatura non è nelle disponibilità né di Renzi, né di Emiliano, né di altri. Non trasformiamo il congresso in un voto sul governo. Facciamolo. Quello e' il luogo della democrazia interna: "chi ha idee non abbia paura di confrontarsi".



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