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Roma, Spalletti infiamma il mercato: "Juve a giugno? Non capisco, non so…"

20 Febbraio 2017, 01:52 | Agostino Fabbiani

Roma, Spalletti infiamma il mercato: "Juve a giugno? Non capisco, non so…"

Roma, Spalletti infiamma il mercato:

Siamo stati bravi c'era il rischio di non avere il ritmo giusto dopo il successo con il Villarreal e invece abbiamo pressato sin dal primo minuto facendo vedere le nostre qualità. "Invece siamo entrati bene in partita, però abbiamo abbassato qualcosa dopo il 2-0, si poteva fare meglio". Per tenere il passo della Juventus servono però miglioramenti e soprattutto servono calciatori forti come lo è stato Totti. L'edizione odierna de La Repubblica si sofferma proprio sulla situazione di Spalletti descrivendo una città spaccata a riguardo: da un lato c'è chi teme che l'allenatore stia adottando una sorta di exit strategy per prepararsi all'addio magari in direzione Juventus, d'altro canto c'è chi pensa che si tratti semplicemente di un modo per stimolare la squadra e la società. Dzeko? Si è messo in testa di essere importante e per noi è un vantaggio. Sente la fiducia dell'ambiente, della Roma e dei compagni. Sono contento dei ragazzi, dei giovani come Lukic che ha fatto un'ottima gara. La squadra sta bene, il gruppo sta bene, conterà quello, non la squadra. Il prossimo anno? Il futuro, nonostante il contratto in scadenza, può attendere: la Roma nelle prossime due settimane si gioca tutta la stagione, a partire da oggi alle 18, contro il Torino. Anche se Spalletti ci tiene a precisare: "Il "cambiare qualcosa" era in riferimento al periodo, non al Torino". Sono entrambi dei grandi professionisti, credo che tutto questo sia nato anche un po' per gioco. Ma se si stufa e risponde, visto che è così grosso...

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E così, seguendo il suo pensiero è arrivato nella cittadina distrutta dal terremoto del 24 agosto scorso. Il paese di Amatrice è stato totalmente distrutto in seguito al sisma.

Memore anche della sconfitta subita nel girone di andata, il tecnico giallorosso mette in guardia i suoi, conscio della difficoltà che la sua squadra potrebbe incontrare, smorzando l'entusiasmo che si è creato a seguito della roboante vittoria in Europa League. Se abbiamo bisogno di lui, può giocare, ma se il suo rientro lo facciamo ritardare di qualche giorno, è meglio. Il contratto dei calciatori tipo Totti è quello importante. Se non si vince si va a casa. "Il discorso è semplice, deve venire tutto naturalmente". Non ne abbiamo trovato uno ancora uguale, stiamo lavorando, ora ce ne son diversi che vanno forti: "Nainggolan, Strootman, De Rossi, Manolas.".



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