blognotizie.info 24 Mag 2017


Scandalo nel mondo del calcio giovanile: arrestati due allenatori

20 Marzo 2017, 12:57 | Amalia D'elia

Chiedeva sesso ai giovani giocatori in cambio di un ruolo da titolare in squadra

Chiedeva sesso ai giovani giocatori in cambio di un ruolo da titolare in squadra

L'inchiesta, durata quasi un anno, nasce dal racconto di un sedicenne con la passione del pallone. I due si erano divisi i ruoli: il primo faceva sesso con i minorenni, il secondo registrava gli incontri sessuali su video. La polizia postale di Torino, indagando sul mondo del calcio giovanile, ha arrestato un allenatore 20enne, ora ai domiciliari. Il protagonista della vicenda è un allenatore di calcio di appena 20 anni, finito in manette insieme a un allenatore 50enne che sfruttava il giovane collega per collezionare materiale pedopornografico.

La polizia ha accertato che l'allenatore, dopo essersi procurato la fiducia dei giovani calciatori, interagiva in chat con loro per sedurli con la promessa di un ruolo da titolare in squadra.

Il suo allenatore, il 20enne ai domiciliari, lo aveva invitato a dormire a casa sua dopo una preparazione atletica per un importante incontro. Il periodo preso in considerazione è l'ultimo triennio, nel quale i due allenatori hanno operato in più di una società: di qui l'estensione degli accertamenti anche ad altri club. Se questo non funzionava, cercava di sedurre i ragazzi promettendo loro soldi o ricariche telefoniche.

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Donnarumma alla Juventus? Ha un contratto che lo lega al Milan per un altro anno e mezzo, quindi al momento non si muove. Il futuro del club rossonero non riesce a delinearsi con certezza e i dubbi crescono di giorno in giorno.

Per l'allenatore più giovane il Gip di Torino ha disposto gli arresti domiciliari nella sua abitazione, con l'assoluto divieto di utilizzo degli strumenti telefonici e informatici. Emerge con chiarezza la mancanza di un adeguato controllo nell'ambito del calcio giovanile, lì dove giovani uomini crescono con una speranza e si affidano a chi diventa poi il proprio aguzzino. Per tale ragione la Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto per lui la misura della custodia cautelare in carcere. Obbligo di firma per un arbitro, reso di aver applicato massaggi tonificanti tentando approcci sessuali sui ragazzi.

In più di un'occasione i due si recavano con i minori in luoghi isolati, per insegnare loro a guidare, sfruttando la circostanza per tentare approcci sessuali.



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