blognotizie.info 23 Mag 2017


Mattarella: "Attenzione la mafia è ancora forte"

21 Marzo 2017, 01:37 | Amalia D'elia

Don Ciotti a Locri

Don Ciotti a Locri

Il primo cittadino ha infatti replicato affiggendo manifesti giganti su quei muri. Nel corso della cerimonia letti gli oltre 950 nomi di vittime innocenti delle mafie. Sul muro anche un'altra scritta "don Ciotti sbirro". Ma lo spirito comunitario "non si è affievolito" anche se, aveva detto, "lo smarrimento che viene percepito in questi tempi è per certi versi inedito".L'Europa, aveva avuto occasione di dire Mattarella, "è un riferimento", è "un ideale". Risveglia le coscienze, fa vedere un'alternativa alla rassegnazione e al silenzio. Il lavoro è un diritto, non può qui essere un privilegio né si può aspettare il lavoro da parte di questi personaggi e poi vivere in uno stato di costante sudditanza psicologica. "Quello che vogliamo è un lavoro degno, che rispetti i diritti degli operai, non il lavoro per il quale si ricorre al capo pastore o al capo cantoniere o al boss di turno". Mons. Oliva, infine, richiama "i segnali che sono partiti dalla nostra diocesi attraverso il lavoro delle cooperative". Così il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho ha commentato con l'ANSA le scritte apparse sul Vescovado di Locri.

"Di fronte a chi guida la macchina della violenza della sopraffazione e della morte noi - ha concluso il segretario generale della Cei - dobbiamo fare tutto il necessario per strappare il volante della violenza dalle mani della malavita". E ignorante è chi interpreta queste scritte come una verità e non come un'enorme truffa della 'ndrangheta.

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Sull'episodio è già stata aperta un'indagine dei carabinieri. "E' tipico della 'ndrangheta criticare le migliori iniziative, come quella di questi giorni, che collegano la Calabria al resto d'Italia". Domani si celebrerà la Giornata della memoria.

E ancora dal mondo politico, le lapidarie parole della segreteria regionale Pd Calabria: "L'azione di alcuni incivili non deve sminuire il valore di una grande giornata vissuta e interpretata in modo esemplare dalla comunità della Locride, che ieri ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con generosità, calore e carica di un desiderio di riscatto ed emancipazione che non possono e non devono essere oscurate dalle balorde mani che hanno imbrattato la sede del vescovado di Locri, in cui è ospite don Ciotti". Francesco Oliva, anche don Luigi Ciotti, presidente di Libera, l'associazione che da anni combatte le mafie con progetti di prevenzione e recupero. La redazione, pertanto, non è da considerarsi necessariamente in linea con gli stessi.



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