blognotizie.info 22 Mag 2017


Antimafia, intercettazioni contro Agnelli: 'Ma negli atti non c'erano'

23 Marzo 2017, 03:13 | Agostino Fabbiani

Antimafia, intercettazioni contro Agnelli: 'Ma negli atti non c'erano'

Dominello Io la spazzatura non c'entro con Agnelli

"Da alcune intercettazioni emerge tutt'altro che una non conoscenza tra Agnelli e Dominello".

L'avvocato spiega come la Juventus ha agito sulla gestione dei biglietti: "Ammettiamo di aver sbagliato sotto il profilo del numero dei posti riservati e pagati, ma non accettiamo che all'interno del capo di incolpazione c'è l'affermazione di aver utilizzato una persona che è quel Rocco Dominello di cui il Presidente non si è mai occupato".

A tale dichiarazione, il Procuratore della FIGC allega un'intercettazione: il contenuto è un dialogo tra Andrea Agnelli e Alessandro D'Angelo (responsabile sicurezza Juventus) in cui il presidente della Juventus parla chiaramente di un incontro con Dominello ed alcuni ultras presso la sede della Lamse SPS (holding di proprietà di Agnelli).

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I rapporti diretti tra il presidente della Juventus Andrea Agnelli e Rocco Dominello, figlio di un boss della ndrangheta, sono documentati da due intercettazioni e da una testimonianza dello stesso Dominello resa nel corso dell'interrogatorio in carcere. Con D'Angelo che lo corregge: "Ha mandato a uccidere".

Elementi che hanno spinto l'ex-prefetto di Roma ad aprire un procedimento sul fronte della giustizia sportiva, che viaggia su binari autonomi da quella ordinaria, visto che nell'ambito dell'inchiesta penale "Alto Piemonte" la Procura di Torino ha considerato gli esponenti della società semplicemente testimoni, ma che il legale bianconero ha dichiarato di non conoscere. L'uomo si sarebbe presentato come un supporter e per questo l'intero club sarebbe stato fuorviato. Lo ha detto l'avvocato della Juventus, Luigi Chiappero, davanti alla commissione parlamentare antimafia. Quindi voglio rendermi conto di quanto viene scritto", dice Chiappero, facendo riferimento a un passaggio secretato dell'audizione, in cui gli sarebbero state lette due intercettazioni di cui la difesa non era ancora a conoscenza: "Il segreto è una cosa importante ma ci sono cose importanti anche per noi, tutti devono sapere tutto, perché si tratta di due passaggi che mi sono stati letti e non ho trovato negli atti. Pecoraro aggiunge anche che dalle telefonate "si evince la buona conoscenza del presidente con Dominello, tale da non avere la necessità di chiedere spiegazioni a D'Angelo quando costui nomina Rocco, all'esito della richiesta di Agnelli di notizie sulle reazioni dei gruppi ultras appena incontrati". "Non sarà l'unico. Il problema riguarda anche altre società e saranno chiamati qui i presidenti di questi altri club con lo scopo di individuare insieme come uscire da una realtà innegabile".



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