blognotizie.info 23 Mag 2017


Usa: nessuna soluzione politica con Assad al potere in Siria

11 Aprile 2017, 08:44 | Amalia D'elia

Le installazioni siriane bombardate dagli Stati Uniti

Le installazioni siriane bombardate dagli Stati Uniti

Assad non può guidare la fase post-bellica essenzialmente per due motivi: è screditato sul piano internazionale per la brutalità con la quale ha represso sin dal Venerdì Santo del 2011 le proteste contro il suo regime; non ha la forza militare e il supporto popolare sufficienti per controllare l'intero territorio siriano, essendosi acuite anche le divergenze religiose in seno al paese.

Ma potrebbe anche essere il detonatore per una clamorosa svolta nella politica estera della nuova amministrazione, con la riesumazione della volontà di liberarsi di Assad, la rinuncia a qualsiasi collaborazione con la Russia per il raggiungimento di una soluzione diplomatica e un rimescolamento di alleanze sul terreno che renderebbe complicatissima una situazione già abbastanza complicata. "Ma non basta sventolare dei fogli bianchi per impedire che ciò riaccada".

L'ambasciatrice ha sottolineato comunque che l'estromissione di Assad non è l'unica priorità degli Stati Uniti. Sul piano militare, come ricordato prima, appare difficile che l'azione decisa Trump possa portare ad un diretto coinvolgimento militare americano.

Uomini e Donne news: Luca elimina Giulia Latini? Gli indizi della scelta
Oggi , 10 aprile, come di consueto sono state mandate in onda le esterne di Uomini e Donne trono classico con le loro corteggiatrici .

Secondo la maggior parte dei governi occidentali, la stragrande maggioranza degli attacchi con armi chimiche sono opera del governo di Assad in Siria, ma Assad sostiene invece che gli attacchi chimici sono opera dei ribelli antigovernativi.

L'obiettivo esplicito dell'incontro è di rilanciare immediatamente il processo politico sulla Siria, alla luce della decisione del presidente degli Stati Uniti di lanciare i missili, per scongiurare una pericolosa escalation militare.

Ad annunciarlo il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer durante un'ultima conferenza stampa: qualora venissero nuovamente usati armi chimiche contro i civili, gli stati uniti sarebbero pronti a riprendere i bombardamenti. Solo che gli obiettivi delle parti coinvolte continuano a rimanere più che mai distanti e divergenti.



Altre Notizie