blognotizie.info 24 Mag 2017


Salute, diminuita l'aspettativa di vita degli italiani

11 Aprile 2017, 09:22 | Alberto Lambruschi

Allarme salute in Campania si muore prima 0 Di Antonio Maria Pascarella del 10 aprile 2017 Campania

Allarme salute in Campania si muore prima			 0					Di		Antonio Maria Pascarella		 		del				10 aprile 2017	
				Campania

E' quanto emerge dal Rapporto Osservasalute 2016, un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle regioni italiane, realizzata dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

In base alle stime esposte dal report curato da Osservasalute, il sopracitato 2015 si sarebbe accompagnato ad una diminuzione dell'aspettativa di vita pari a 0,2 anni per gli uomini e a 0,4 per le donne, facendo registrare una flessione rispetto all'anno precedente che risulta molto più marcata nel sud della Penisola, anche a fronte della presenza delle ormai mitologiche comunità di ultracentenari dislocate tra il Cilento e la Sardegna. La distanza della durata media della vita tra donne e uomini si sta sempre più riducendo, anche se è ancora fortemente a favore delle donne (+4,5 anni nel 2015 contro +4,9 anni nel 2011).

Le malattie croniche riflettono anche i divari sociali del Paese: un esempio su tutti è la prevalenza di cronicità che nella classe di età 25-44 anni ammonta al 4%, ma mentre tra i laureati è del 3,4%, nella popolazione con il livello di istruzione più basso e pari al 5,7%. Aumenta il numero di persone affette da patologie tumorali, comprese quelle prevenibili con adeguati comportamenti. E' un quadro della salute mentale preoccupante quello tracciato dal Rapporto Osservasalute 2016.

Usa: nessuna soluzione politica con Assad al potere in Siria
L'ambasciatrice ha sottolineato comunque che l'estromissione di Assad non è l'unica priorità degli Stati Uniti. Solo che gli obiettivi delle parti coinvolte continuano a rimanere più che mai distanti e divergenti.

Continua a crescere l'uso di antidepressivi in Italia. Dopo l'aumento costante registrato nel decennio 2001-2010, il volume prescrittivo sembrava aver raggiunto nel 2011-2012 una fase di stabilità (38,50 e 38,60), mentre nel triennio successivo si è registrato un nuovo incremento (39,10 nel 2013, 39,30 nel 2014 e 39,60 nel 2015). C'è una crescita dei consumi che possono essere dovuti a dei nuovi principi attivi che sono relativi ai disturbi psichiatrici.

Rispetto alle condizioni di salute, le diseguaglianze territoriali sono evidenti. Se nel 2015 in Italia ogni cittadino può sperare di vivere mediamente 82,3 anni (uomini 80,1, donne 84,6), nella Pa di Trento la sopravvivenza sale a 83,5 anni (uomini 81,2, donne 85,8), mentre un cittadino che risiede in Campania ha un'aspettativa di vita di soli 80,5 anni (uomini 78,3, donne 82,8). La riduzione della mortalità negli ultimi 15 anni è stata del 27% al Nord, del 22% al Centro e del 20% al Sud e Isole.

E ancora, analizzando la mortalità sotto i 70 anni, si osserva che i divari territoriali seguono un trend in crescita.



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