blognotizie.info 24 Mag 2017


Harry: "In terapia dopo la morte di mamma Diana"

17 Aprile 2017, 09:31 | Alberto Lambruschi

Pensavo che mi avrebbe solo reso più triste, non me l'avrebbe restituita. "Non l'avrebbe riportata da me".

Il principe, che aveva 12 anni al tempo, ha ammesso di aver ignorato il suo dolore durante la sua adolescenza, pagando conseguenze estreme durante due anni di 'caos totale', quando fu immortalato anche nel famigerato costume nazista e fu immortalato nelle fotografie hot a una festa a Las Vegas.

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Aereo si abbatte su supermarket: 5 morti e 3 feriti Cascais . 9 su 10 da parte di 34 recensori Cascais . Ferite 3 persone che si trovavano nel magazzino.

Ma oggi il principe - molto amato dall'opinione pubblica, seguito passo passo dai media e che parla raramente in pubblico di sé - ha fatto di questa sua esperienza (il dolore e la rielaborazione di esso, a distanza di vent'anni) lo strumento per aiutare gli altri: sostiene infatti alcune ad associazioni benefiche che si occupano di malattia mentale. Poi, finalmente, ha accettato di ricorrere all'aiuto di un terapista ed è riuscito a elaborare il lutto. Diana e il compagno Dodi al Fayed rimasero uccisi in un incidente stradale Parigi il 31 agosto 1997, insieme all'autista francese Henri Paul, mentre tentavano di sfuggire ai paparazzi.

Il principe Harry per superare il trauma della perdita della madre si è dovuto rivolgere a uno psicologo. Educato come tutti i Windsor a tenere sotto controllo i sentimenti, Harry dice oggi di aver "trascorso la gran parte della vita" a convincersi di stare bene. Anni difficili per il principe Harry, che spesso lo hanno visto sulle prime pagine dei tabloid per qualche situazione imbarazzante. "Metti da parte i tuoi problemi, davanti a quello che vedi" ha detto a Telegraph. Ha spiegato che ora sa di essere solo "parte di un club abbastanza grande": "Quel che stiamo cercando di spiegare è normalizzare il parlarne, al punto che uno possa sedersi, prendersi un caffè e dire: 'Bene, ho avuto una giornata di schifo". Mi ha davvero salvato, perché stavo per picchiare qualcuno. Poter tirare pugni a qualcuno che era protetto è sicuramente più facile. Il principe William e la moglie Kate fanno campagna insieme ad Harry per fa cadere i pregiudizi attorno alla salute mentale e sostengono ong con l'iniziativa Heads Together.



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