blognotizie.info 26 Aprile 2017


Fmi rialza le stime di crescita Pil globale, Italia fanalino di coda

19 Aprile 2017, 08:35 | Alberto Lambruschi

Conti pubblici, Fmi migliora stime su pil e deficit italiano. Ma le previsioni sono peggiori di quelle del governo

Il Fondo monetario rivede al rialzo le stime di crescita dell’Italia

Rispetto allo scorso gennaio, le stime sono tuttavia più rosee, anche per l'Italia, anche se in questo caso Washington non si azzarda neanche a replicare le previsioni sul Pil che sono state indicate dal Def appena una settimana fa. Forte la revisione al rialzo per il pil 2017 del Giappone (+0,4 punti, all'1,2%) e del Regno Unito (+0,5 punti, al 2%).

Fmi ritocca leggermente al rialzo anche la crescita dell'Italia. Confermato invece il +2,3% degli Usa e il +1,9% del Canada. Tra le ragioni, c'è il timore di strette monetarie eccessive da parte della Fed.

Il Comune apre uno sportello per querelare chi diffama Napoli
Il principio di base da cui parte l'idea dello sportello online è questo: basta offendere Napoli e i napoletani. L'obiettivo e la forza di quest'iniziativa è la voglia di creare una comunità che difenda la propria comunità .

Parlando invece dei prezzi al consumo, l'istituto di Washington prevede nel 2017 e nel 2018 una percentuale pari all'1,3% contro il -0,1% del 2016. Le previsioni del Fondo per il 2018 sono rimaste invariate rispetto ai calcoli di inizio anno ma sono peggiori dello 0,3% rispetto a quelle dell'autunno 2016. Nel rapporto si fa riferimento a un "recupero modesto", che dovrebbe essere "sostenuto da una politica fiscale mediamente espansionistica, da condizioni finanziarie accomodanti, dall'euro più debole, e dagli effetti domino di un probabile stimolo fiscale in Usa (come promesso dal presidente Donald Trump)". Diversi anche i rischi politici, con le elezioni in calendario in diversi paesi europei, e geopolitici. Per l'area euro nel suo insieme "l'outlook di medio termine resta offuscato - avverte l'Fmi - perché la crescita potenziale prevista risente della bassa produttività, crescita demografica avversa e, in alcuni Paesi, problemi irrisolti di eredità di un debito pubblico e privato in eccesso e un alto livello di crediti non performanti". Le stime sul nostro Paese per l'anno in corso sono state alzate dello 0,1% rispetto all'aggiornamento del Weo dello scorso gennaio ma risultano inferiori dello 0,1% rispetto all'edizione del documento elaborata lo scorso ottobre.

La ripresa mondiale - afferma il Fmi - "accelera con il 2017 e il 2018 che saranno decisamente migliori del 2016". Anzi, "un ulteriore allentamento (monetario) potrebbe rendersi necessario se l'inflazione core non riuscisse a risalire". Palazzo Chigi e il Tesoro scommettono invece rispettivamente su un +1,1 e un +1%. Dopo al 132,6% del 2016, il Fmi lo prevede al 132,8% del pil nel 2017 e al 131,6% nel 2018, in deciso calo rispetto alle stime di ottobre, quando aveva previsto un debito al 133,4% per quest'anno e al 132% nel 2018.



Altre Notizie