blognotizie.info 26 Mag 2017


Fonti di Seul: "Pyongyang ha eseguito un nuovo test missilistico"

20 Aprile 2017, 05:58 | Amalia D'elia

Fonti di Seul: "Pyongyang ha eseguito un nuovo test missilistico"

Fonti di Seul:

Dichiarazioni rafforzate dall'ambasciatore aggiunto di Pyongyang alle Nazioni Unite, Kim In Ryong secondo cui la Corea del Nord è pronta a reagire "ad ogni tipo di guerra" mossa dagli Stati Uniti.

Sono tanti ora gli osservatori internazionali che credono che Pyongyang stia giocando col fuoco.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato immediatamente informato del fallito test eseguito dalla Corea del Nord, secondo quanto riferito da fonti della Casa Bianca.

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Gli agenti intervenivano prontamente e cominciavano l'inseguimento dell'auto, che tentava la fuga raggiungendo lungo la statale 5 bis.

Con il binocolo guarda oltre la linea del 38° parallelo, una faglia che attraversa la Corea e che nel tempo è diventata il luogo fisico di frizione tra due mondi economicamente e ideologicamente contrapposti.

Anche la Russia ha fatto sentire la propria voce. In sostanza, più che una guerra fredda, quelli in corso hanno tutta l'aria di essere i preparativi per una guerra vera e propria. Ieri in un tweet Trump ha affermato che la Cina sta lavorando con gli Usa per risolvere "il problema nordcoreano". Quindi la Cina ha sospeso i voli per Pyongyang da lunedì. La scorsa settimana, invece, il presidente Usa ha avuto un incontro con il proprio omologo cinese, Xi Jinping, successivamente Pechino si è astenuta all'Onu rispetto a una nuova risoluzione di condanna del regime di Bashar al Assad per l'utilizzo di armi chimiche. La risposta della Corea del Nord è stata ugualmente minacciosa: "Noi vogliamo la pace - ha detto il viceministro degli Esteri dellaCoreadel Nord, Han Song Ryol ad al-Jazeera - ma non la imploriamo: a qualsiasi aggressione ci sarà una risposta con effetti sul territorio degli Stati Uniti".

Presente alla parata anche Kim Jong-un, che però non ha parlato prima che la tv di Stato nordcoreana interrompesse le trasmissioni in diretta dalla piazza. Insomma, conclude Mark Almond nella sua analisi, "ci troviamo di fronte al gioco più pericoloso dopo la crisi dei missili cubani nel 1962".



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