blognotizie.info 22 Giugno 2017


Test del sangue individua il tumore: la svolta che salverà molte vite

20 Aprile 2017, 01:50 | Alberto Lambruschi

«Vorrei dare gratis a tuttiil mio test anti-cancro»

Test del sangue individua il tumore la svolta che salverà molte vite

Il test è per ora disponibile per aiutare a prevenire le metastasi in pazienti con diagnosi di tumore, anche se non lo si può rifiutare ai soggetti senza tumore che firmano il consenso informato.

Quanto ha contato per lei quel paziente? Ma se lo diagnostichiamo con largo anticipo potremmo essere noi a farlo morire sul nascere. Quindi isolare anche una singola cellula circolante della neoplasia ancora sconosciuta e silente significa trovarne la traccia appena iniziale, senza il rischio di incorrere in falsi positivi o negativi, perché queste cellule sono leggermente più grandi delle altre, ed il test Iset, basato appunto sulle dimensioni, certifica con precisione la diagnosi cito-patologica. Se ne è andata così, con dolcezza e discrezione. La nuova tecnica si chiama ISET - Isolamento per Dimensioni delle Cellule Tumorali - e si tratta di un test per diagnosticare precocemente il cancro. Entrambe, tuttavia, potevano osservare un cancro solamente quando questo si era già formato. E' per questo che la scoperta dell'oncologa Patrizia Paterlini ha davvero dell'incredibile.

Quando inizia a crescere, qualunque tumore maligno è sempre piccolissimo, di dimensioni inferiori ad un millimetro, e prima che si renda "visibile" e che dia segno di sé impiega dai quattro ai cinque anni, ma già dall'inizio provoca lentamente il rilascio di alcune sue cellule, che si distaccano da lui e si disperdono nel sangue, dove restano per un tempo lunghissimo libere, fluttuanti e non "adesive", impiegando anni a rafforzarsi per diventare aggressive, fino a quando si infiltrano nei capillari degli altri organi che incontrano nel loro percorso e dove attecchiscono moltiplicandosi velocemente e generando le pericolose metastasi, le quali poi crescono in modo esponenziale aggredendo l'intero organismo.

L'oncologa italiana Patrizia Paterlini-Brécho ha individuato un test che trova le cellule cancerose nel sangue e adesso sogna di dare il test gratis a tutta la popolazione. Sapevamo bene di dover combattere una partita difficile, intervenendo in particolare su quello che si definisce "processo metastatico", che è la vera causa di morte dei pazienti affetti dal cancro.

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Negli occhi ancora la "remuntada" sul PSG , evento più unico che raro che però faceva legittimamente sperare il pubblico catalano. Ci provano a ripetizione i campioni di Spagna con tiri da fuori, Suarez non è pervenuto e praticamente mai pericoloso.

Intervistata dal Corriere della Sera, Patrizia Paterlini-Bréchot dichiara: "Da circa un anno e mezzo è a disposizione il test Iset per l'individuazione delle cellule tumorali nel sangue". Ma il test ISET è in grado di scovarle.

Ma quanti sono, oggi, gli italiani che vivono dopo una diagnosi di tumore?; Quanti pazienti oncologici guariranno dalla malattia?; Quanti sono i pazienti già guariti dalla malattia?

Con quale frequenza bisognerebbe ripetere il test?

Un altro lato positivo del test ideato da Bréchot è che attraverso questo si può avere la certezza di intervenire fino a 5 anni prima che la patologia si manifesti. Per il momento il test lancia l'allarme per poi sviluppare indagini successive, ma lo fa con un anticipo così importante da aumentare notevolmente la speranza di cura efficace per la malattia. Il problema non sta tanto nel metodo - anch'esso poco invasivo - quanto nella precocità della diagnosi.



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