blognotizie.info 26 Aprile 2017


La fidanzata di Corona Tornava a casa con buste di denaro contante

20 Aprile 2017, 10:59 | Alberto Lambruschi

Fabrizio Corona, la fidanzata al processo: "Tornava a casa con buste piene di soldi, anche 25mila euro"

FABRIZIO CORONA/ Processo, la fidanzata Silvia Provvedi in aula: “Tornava a casa con buste di contanti”

Spesso c'era indicato l'importo che poteva essere di 5, 10, 15, 20 o anche 25 mila euro.

La fidanzata di Corona ha parlato anche della bomba carta esplosa davanti all'abitazione dell'ex re dei paparazzi: "La polizia ci mise molto ad arrivare, una quarantina di minuti".

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Silvia Provvedi ha raccontato di aver conosciuto Corona nel luglio 2015 a Lonate Pozzolo, all'interno della comunità Exodus di Don Mazzi, durante il periodo di affidamento in prova ai servizi sociali che gli era stato concesso dal Tribunale di Sorveglianza come misura alternativa al carcere. "Il denaro veniva tenuto da Fabrizio in un ripostiglio, accanto a giacche e giacconi, vicino alla camera da letto", ha spiegato la cantante del duo 'Le Donatella'.

"Il 23 luglio eravamo in un locale di Milano, il Radeztsky, - ha raccontato la Provvedi, secondo quanto riporta 'La Repubblica' - e ho notato che Fabrizio aveva un segno in faccia ed era sotto shock. Ho sempre pensato che fosse denaro della società Atena per il lavoro svolto da Fabrizio". Silvia e la sorella a quel tempo raccoglievano i frutti del successo all'Isola dei Famosi, scelte per il lancio di Playboy, a Fabrizio, appena uscito di prigione, era affidata la direzione artistica del progetto. Nell'aprile del 2016 sono andata in Marocco per lavoro e quando sono tornata, abbiamo cominciato a convivere a casa sua. Il nostro rapporto si e' consolidato. Ecco come Fabrizio fu picchiato da lui" -"Io ero a conoscenza di tutto il suo lavoro e vi posso raccontare la sua giornata tipo. Alle 9 andava in palestra, poi in ufficio e io andavo a prenderlo intorno alle 21, il tempo di fare la spesa, cose che fa una coppia normale, e poi alle 22 doveva rientrare. "Questo creava anche un appesantimento nella coppia". Mi ha detto di stare tranquilla perche' non era nulla di preoccupante, lui e' sempre stato protettivo con me. C'era anche una seconda bomba inesplosa nel cestino. I poliziotti mi notificarono l'avviso per la convocazione in casa e Fabrizio si arrabbiò con loro: non capiva perché volessero chiamarmi. "Io ero tranquilla, Izzo invece era molto agitato, ma non era compito mio calmarlo". "Mi sono preoccupata, ho letto su internet che lui è il nipote di qualcuno non raccomandabilissimo". Il giorno dell'interrogario, il poliziotto Izzo mi fece delle strane domande sul patrimonio di Fabrizio, che non c'entravano niente con la bomba.



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