blognotizie.info 22 Giugno 2017


Processo spese pazze Regione Lombardia: chiesti 3,4 milioni di euro

21 Aprile 2017, 12:54 | Amalia D'elia

Processo spese pazze Regione Lombardia: chiesti 3,4 milioni di euro

Processo spese pazze Regione Lombardia: chiesti 3,4 milioni di euro

La Regione Lombardia chiede circa 3 milioni e 400 mila euro di provvisionale a 28 imputati per la vicenda delle cosiddette "spese pazze" con i fondi pubblici dei rimborsi, in cui è parte civile. E ancora 6 anni per Galli, accusato di aver pagato con i soldi pubblici il banchetto di nozze della figlia e di aver fatto ottenere indebitamente al marito di lei un contratto di consulenza con il Pirellone per 19 mesi per una cifra di oltre 196 mila euro lordi e 4 anni di reclusione per Davide Boni e Valentini. L'altro mantovano coinvolto nel processo di "rimborsopoli", l'allora assessore regionale guidizzolese, Carlo Maccari (all'epoca del Pdl), spiega di "essere escluso da questa richiesta perché, in quanto assessore, avevo utilizzato delle agende della Regione, già stampate, con il via libera di alcuni funzionari regionali ". Rispetto al 2013 anche le spese dei gruppi consiliari sono diminuite del 62%, scendendo da oltre 1 milione e 400mila euro alle attuali 500mila euro. La richiesta è stata formulata dall'avvocato del Pirellone Antonella Forloni che ha calcolato la cifra "nella misura del 50 per cento del danno patrimoniale e non patrimoniale" (di immagine, ndr) che quindi ammonta al doppio.

A processo, insieme ad altri 25 politici, accusati a vario titolo di truffa e peculato, anche i lecchesi Stefano Galli, ex capogruppi della Lega Nord, Giulio Boscagli, ex assessore nella Giunta di Roberto Formigoni, e Giulio De Capitani (LN).

"Non ho ancora letto l'atto - dice Boni alla Gazzetta di Mantova - in ogni caso ricordo che si tratta di una richiesta, di cui prendo atto, e non di una sentenza".

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La decisione e il conseguente annuncio potrebbero arrivare nell'arco di alcune settimane, ma Google non avrebbe ancora compiuto scelte definitive.

La legge porta la competenza delle biblioteche dei 44 sistemi bibliotecari di Milano e della sua Città Metropolitana alla Regione, che si dice pronta a farsi carico della competenza sui servizi bibliotecari anche delle altre Province.

"Siamo intervenuti subito sull'emergenza - ha rivendicato Garavaglia - abbiamo messo un tappo ai buchi pregressi di Provincia e Città Metropolitana, ma il tema di fondo è capire cosa fare in futuro delle biblioteche".



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