blognotizie.info 22 Giugno 2017


Gentiloni incontra Trump ma sulla Libia è gelo assoluto

21 Aprile 2017, 06:02 | Amalia D'elia

Donald Trump ha pronto il decreto per sostenere i produttori USA

Donald Trump

Trump ha atteso Gentiloni all'ingresso Nord della sua residenza. Al bilaterale, durato circa mezz'ora, hanno preso parte tutti gli uomini più fidati di Trump, la prima fila della sua amministrazione. "E' interesse dell'Italia coltivare questa relazione perché è fondamentale per gestire le crisi del Mediterraneo a partire dalla Libia", dice Paolo Gentiloni. Gentiloni ha infine offerto una difesa dell'Unione Europea: serve ancor piu' unità, ha invovato, per "difficili negoziati" sulla fuoriuscita della Gran Bretagna. "Dobbiamo essere forti e vigili". Il premier ha detto di condividere l'intervento in Siria dopo l'uso delle armi chimiche, ma non vede un ruolo militare per l'Italia nel Paese e continua a puntare su una soluzione politica senza Assad.

"È un onore essere alla Casa Bianca, abbiamo avuto un incontro molto fruttuoso che riflette una antica amicizia, come ha ricordato Trump". Ma anche i cosiddetti profughi, cioè gli immigrati che stanno creando scompiglio in Europa e sul contenimento dei quali Trump ha basato la campagna elettorale e intende improntare la sua azione di governo.

TRUMP: ANSIOSO DI ANDARE A G7 TAORMINA E INCONTRARE IL PAPA - Trump si è poi detto "ansioso" di andare al G7 di Taormina, in Sicilia, il 26 e 27 maggio, e di incontrare Papa Francesco in occasione della sua visita in Italia, la prima all'estero da presidente degli Stati Uniti.

Bayern Monaco: frattura al piede per Neuer, stagione finita
La società così come la tifoseria è vicina al proprio campione, come giusto che sia. La trasferta amara di Madrid, è diventata amarissima per il Bayern Monaco .

Per chi vorrà leggere fra le righe l'intervento conterrà uno dei messaggi chiave che il nostro capo del governo porterà al cospetto di Donald Trump: visti i rapporti del nuovo presidente americano con il presidente egiziano Al Sisi, viste le indecisioni della Francia, la debolezza del governo di Sarraj, le spaccature interne al Paese cavalcate da alcuni alleati della Nato, il governo italiano chiede un coinvolgimento maggiore degli americani. Gli Usa, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbero chiedere all'Italia di cambiare la natura della presenza in Iraq e partecipare anche a operazioni militari.

Pesa per l'Italia e per l'Europa la posizione indipendente che Washington sta prendendo su questi dossier.

Paolo Gentiloni, ospite alla Casa Bianca, rompe subito gli indugi.



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