blognotizie.info 26 Aprile 2017


Biotestamento: 6 parroci suonano campane a morto per eutanasia delle Dat

21 Aprile 2017, 09:06 | Amalia D'elia

Campanile

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LA PROTESTA- La protesta è dei parroci di Carovilli e Pietrabbondante (Isernia), e di quelli di Castropignano, Salcito e Duronia (Campobasso). A Pietrabbondante è stato anche afflitto un necrologio.

"Con ciò hanno voluto richiamare l'attenzione delle loro comunità il funesto evento legislativo, che creerà una grande mole di problemi, e minerà alla base la certezza della indisponibilità della vita umana".

I parroci poi "invitano anche tutti a una seria riflessione, ad emendare sostanzialmente al Senato la norma, e bocciarla addirittura come inutile, potendo fare riferimento già alle normative sull'accanimento terapeutico e cure palliative".

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La legge sul biotestamento approvata ieri dalla Camera è "sicuramente una norma importante e molto complessa perché riguarda aspetti delicati della vita delle persone", ha detto il ministro Lorenzin a margine dell'inaugurazione all'Istituto superiore di Sanità del primo Museo di Sanità pubblica italiana.

Negativo il giudizio sul biotestamento del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei: "Rimane un testo nel quale non possiamo riconoscerci, pur rilevando l'impegno con cui alcuni hanno cercato di migliorarne singoli aspetti". Invece, questo testo è adatto a un soggetto che si interpreta a prescindere dalle relazioni, considerandosi padrone assoluto di una vita che non si è dato.

Nella legge suo biotestamento, infatti, si identifica come accanimento terapeutico anche la nutrizione e l'idratazione. Esonera, inoltre, il medico da ogni responsabilità derivante dalla scelta del paziente di non sottoporsi a terapie, ma gli riconosce la possibilità di essere obiettore di coscienza e, quindi, di rifiutarsi ad esempio di staccare la spina.



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