blognotizie.info 24 Mag 2017


Renzi: mia moglie Agnese ha sofferto tanto per colpa della Buona Scuola

19 Mag 2017, 01:28 | Amalia D'elia

Alitalia: stretta su bando, attesa pubblicazione entro 18 maggio (2)

Consip, Renzi manda messaggi cifrati:

Il ministro dello sport Luca Lotti è indagato per rivelazione di segreto d'ufficio con i generali dell'Arma dei Carabinieri Emanuele Saltalamacchia e Tullio Del Sette: tutti e tre sono accusati di aver diffuso l'informazione dell'esistenza di un'inchiesta sulle gare della Consip. Replicando al commento di un utente relativo alla sconfitta referendaria subita da Renzi lo scorso 4 dicembre, il segretario del Pd commenta: "Caro Angelo, si possono perdere delle battaglie, e io la rifarei quella battaglia lì, e la rifarei a maggior nel momento in cui è evidente che si è creata una palude, che si è creato un blocco dove quelli che vi avevano detto 'sei mesi e faremo una nuova riforma costituzionale, taglieremo qui, taglieremo là, non sono riusciti a tenere l'impegno con gli italiani". Nel corso dei miei 35 anni di professione, di atti giudiziari ne ho letti e pubblicati proprio tanti e ogni volta che scrivevo sapevo benissimo che quell'articolo, quella notizia avrebbero potuto (e spesso è accaduto) provocare le reazioni più diverse come quelle citate poc'anzi.

Credo sia un errore parlare di gogna mediatica.

Forza Italia parla invece di abuso delle intercettazioni, "orrore per l'uso distorto che massacra le persone", dice Renato Brunetta, che pone la domanda cruciale: "Chi l'ha fatta uscire?". "Il Fatto pubblica con grande enfasi delle intercettazioni tra me e mio padre".

Per giocare in anticipo.

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Evitare che torni a Palazzo Chigi. L'ex premier sa, scrive Lillo, "che rischia di essere intercettato". La pubblicazione è come sempre illegittima. Che sin dall'interrogatorio a Scarfato, condotto il 10 maggio scorso, hanno espresso tutti i loro dubbi riguardo al fatto che gli errori e le omissioni nel rapporto sul caso Consip fossero stati stilati a tavolino e facessero parte di una ben precisa strategia investigativa. Così non se ne esce. Non solo nel libro di Lillo.

Nel lungo post sulla propria pagina Facebook, Matteo Renzi ha ricostruito il contesto della telefonata del 2 marzo, mostrandosi mosso dall'intervista ad Alfredo Mazzei che aveva letto sul giornale e calcando che se era stato riportato era stato anche verificato dalla redazione e quindi attendibile. Noi non abbiamo pubblicato arbitrariamente atti di procedimenti penali, noi. Dunque è sotto indagine da vari giorni. È il quattro marzo quando il capo dei pm romani Pignatone chiude i conti con il Noe, revocando le indagini al nucleo ecologico e dando inizio alle verifiche che porteranno alla notifica di un invito a comparire a carico dello stesso capitano Scafarto. E' normale che padre e figlio si parlino cercando di capire che cosa è accaduto. Io personalmente ho messo il dito in questa piaga e non c'è mai stata una manifestazione di volontà politica per concordare provvedimenti che avessero messo termine a questa insopportabile violazione della libertà dei cittadini, dello stato di diritto e degli equilibri istituzionali. "Umanamente la vicenda mi fa male ma politicamente mi fanno un regalo: dimostrano la mia serietà".

Non mancano, però, le polemiche. Chiarendo che l'intercettazione è penalmente irrilevante. È un'ipocrisia paurosa, perché è una questione aperta da anni con sollecitazioni frequenti e molto forti da parte delle istituzioni.

Parole che fanno infuriare i renziani, confermando il sospetto che anche l' ex presidente lavori contro "Matteo". Renzi non vuole sia messa la fiducia. Ma il pensiero di Renzi è altrove.



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