blognotizie.info 26 Mag 2017


Wikileaks, la Svezia archivia le accuse di stupro su Assange

19 Mag 2017, 03:35 | Amalia D'elia

Wikileaks, legale Assange: Vittoria totale, può lasciare ambasciata

La Svezia chiude le indagini per stupro contro Assange

La Procura svedese ha infatti annunciato la chiusura delle indagini preliminari aperte nel 2010 contro il fondatore di Wikileaks per un presunto stupro.

Intanto, secondo un'agenzia di stampa britannica, Scotland Yard ha comunicato di essere ancora obbligata a rispettare il mandato di cattura emesso dalla Westminster Magistrates' Court nei confronti di Assange, se il fondatore di Wikileaks dovesse uscire dall'ambasciata dell'Ecuador di Londra. Una volta cadute le accuse dovrebbe cadere per il fondatore di WikiLeaks anche il mandato di cattura internazionale che lo costringe dal 2012 nel rifugio dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Decisione che anticipa l'udienza del tribunale sul mandato di cattura internazionale emesso proprio dalla Svezia.

Il timore di Assange è sempre stato che, una volta trasferito in Svezia, potesse essere estradato negli Stati Uniti e lì affrontare un eventuale processo per aver divulgato centinaia di migliaia di documenti diplomatici e dei servizi segreti militari americani.

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Per Pavimental , tra i coinvolti vi sarebbe l'amministratore delegato Franco Tolentino , assieme ad altri 13 indagati. Rimasero feriti anche due operai della Delabech , che in quel momento stavano eseguendo dei lavori di manutenzione.

La Prorocura svedese ha deciso di archiviare le indagini sulle accuse di stupro nei confronti di Assange perché "non c'è la possibilità di arrestarlo nell'immediato futuro". Se Assange rimettesse piede in Svezia prima dei termini di prescrizione del reato, cioè entro il 2020, il processo si potrebbe riaprire. Quindi, "tenuto conto del fatto che tutte le prospettive di perseguire l'inchiesta nelle circostanze attuali sono esaurite, detenere un mandato di arresto per Assange in sua assenza non è più una decisione proporzionata". Tuttavia, si prende coscienza del fatto che "la situazione è cambiata e che le autorità svedesi hanno interrotto l'investigazione in materia" e che mutano gli sforzi anche da parte inglese. Ma Wikileaks teme che dietro queste formalità si nasconda ben altro. La Anderson si dice convinta del ruolo rivestito dal governo americano nella vicenda: "È una montatura per estradarlo verso gli Stati Uniti, che vogliono distruggerlo". Wikileaks su Twitter commenta: "La questione si sposta adesso sulla Gran Bretagna". Ma quando la Corte Suprema di Londra bocciò il suo ricorso contro l'estradizione in Svezia, chiese e ottenne asilo dall'Ecuador del presidente Rafael Correa.

Secondo quanto si legge sul sito, le autorità britanniche "si sono rifiutate di confermare o smentire di aver già ricevuto una richiesta di estradizione da parte degli USA".



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