blognotizie.info 26 Mag 2017


Voto in Iran: seggi aperti per l'elezione del nuovo presidente

19 Mag 2017, 05:15 | Amalia D'elia

Elezioni presidenziali in Iran – DI Francesco Guastamacchia

Elezioni Iran

Ed anche quanto all'estensione della libertà di espressione, sono in molti a ritenere che Rohani abbia tradito le aspettative.

Gli appelli di Rouhani alla continuità, in nome di una maggiore apertura ai mercati esteri e di un'uscita dall'isolazionismo del Paese, si scontrano quindi con le promesse di Raisi di una più rapida ripresa economica, di sussidi alle popolazioni più povere e della creazione di 1,5 milioni di posti di lavoro all'anno.

E' stata la Guida suprema, ayatollah Sayyed Ali Khamenei, tra i primi a votare alle presidenziali di oggi in Iran. A quattro anni dalla sua elezione, il riformista moderato Hassan Rohani torna a candidarsi in contrapposizione al conservatore Ebrahim Raisi. In politica interna ha promesso che avrebbe preparato una "carta dei diritti civili" ed attuato riforme per rilanciare l'economia. Anche lei, come tutti i sostenitori di Raisi, ritiene inoltre che "il governo di Rohani si è inchinato all'Occidente" e che "l'accordo sul nucleare non ha portato alcun beneficio per il Paese". Nella grammatica persiana non esiste il genere femminile o maschile, e per anni i conservatori - nella convinzione che una donna non sia intellettualmente capace di diventare presidente - hanno sfruttato l'ambiguità traducendo la parola con "uomo di stato". Con la rimozione del blocco economico - che aveva messo in ginocchio il Paese - l'Iran è stato riammesso nella comunità internazionale.

A noi ricorda moltissimo il periodo buio degli anni Ottanta, quando venivano fucilati nelle carceri iraniane migliaia di oppositori iraniani, moltissimi gruppi, dai mujaheddin ai feddayin, dai tudeh, ai curdi, e molti di questi addirittura non applicavano e non seguivano la lotta armata contro il regime, ma semplicemente volevano chiudere questa pagina con l'opposizione democratica in Iran. Secondo Khamenei, l'alta affluenza contribuirà ad attirare l'attenzione in tutto il mondo: "Con un'affluenza alta, a prescindere da chi otterrà il maggior numero di voti, il vero vincitore sarà il popolo e il sistema della Repubblica islamica".

Nicky Hayden investito in bici, le sue condizioni sono ancora critiche
Il campione di moto è in prognosi riservata a causa di un trauma addominale e un trauma cranico. Per lui era l'addio alla MotoGP , io avevo appena perso il mondiale.

In questo contesto, gli ultimi giorni di campagna elettorale si apprestano ad essere particolarmente cruciali, soprattutto in relazione all'influenza che i grandi temi internazionali, quali l'inasprimento dei rapporti tra Teheran e l'Amministrazione Trump e gli sviluppi della guerra nei vicini Iraq e Siria, potrebbero avere nell'orientare il voto dell'opinione pubblica. Se nessuno dei candidati in gara raggiungerà la metà più un voto, si andrà al ballottaggio. "Aspetto qui dalle 7.30", ha spiegato Masha Behzad, 28 anni, al Guardian.

Seyyed Ebrahim Raisos-Sadati, noto come Ebrahim Raisi, nato il 14 dicembre 1960, attuale custode e presidente di Astan Quds Razavi, una delle associazioni religiose più ricche dell'Iran. Raisi è considerato l'avversario più pericoloso di Rohani, anche perché ha ricevuto l'appoggio del sindaco di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, un altro conservatore, che ha ritirato la sua candidatura il 15 maggio. "I miei assegni continuano a tornare indietro", dice il 35enne Babakco, fornitore di vestiti a sud di Teheran che aggiunge: "Forse andrò a votare, ma so che non cambierà nulla".

Tale successo potrebbe essere ulteriormente rafforzato dall'onda emotiva legata alla recente morte di Akbar Hashemi Rafsanjani, eminenza grigia della politica iraniana degli ultimi quarant'anni e figura storica del fronte pragmatista.



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