blognotizie.info 22 Mag 2017


Trump, le#39;audio di McCarthy sul Washington post: "Ee#39; pagato da Putin"

19 Mag 2017, 07:43 | Agostino Fabbiani

Paolo Gentiloni e Vladimir Putin a Sochi 17 maggio 2017 REUTERS Yuri Kadobnov Pool

Paolo Gentiloni e Vladimir Putin a Sochi 17 maggio 2017 REUTERS  Yuri Kadobnov  Pool

L'audio segreto - spiega il Washington Post - venne registrato subito dopo che i leader della maggioranza repubblicana in Congresso - McCarthy e Ryan - avevano avuto due incontri separati col primo ministro ucraino Vladimir Groysman.

Trump si appresta pure a nominare il nuovo capo dell'FBI: in pole position il senatore indipendente Joe Lieberman. "È in corso la più grande caccia alle streghe della storia americana", si era sfogato con un tweet prima ancora che arrivasse la nuova tegola. Sarebbe stato quest'ultimo a descrivere la tattica utilizzata dal Cremlino di finanziare politici populisti per danneggiare e indebolire le istituzioni democratiche in Europa, soprattutto nei Paesi dell'Europa dell'est. Sempre secondo il Washington Post, lo speaker della Camera Paul Ryan avrebbe interrotto McCarthy invitando i repubblicani presenti a mantenere segrete quelle dichiarazioni. Dana Rohrabacher è un repubblicano californiano conosciuto nel Congresso come fervente difensore di Putin e della Russia.

"Ci sono due persone che penso siano pagate da Putin, una e' Rohrabacher e l'altra Donald Trump'". Quando poi il Washington Post ha detto di aver ottenuto una trascrizione della conversazione, Ryan e McCarthy hanno suggerito che anche la trascrizione fosse stata inventata o modificata.

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Riduce la sanzione della penalizzazione a punti 2 in classifica e ridetermina la sanzione dell'ammenda in 20.000 euro. I giudici hanno anche ridotto l'ammenda per il calciatore che è passata da 50mila a 30mila euro.

Nel frattempo la frustrazione di Trump è alle stelle. Un 'super-commissario' dotato di più poteri e più indipendenza, ma anche molto vicino all'ex direttore del Bureau investigativo James Comey, silurato da Trump molto probabilmente per non aver ceduto alle pressioni della Casa Bianca.

E intanto sono sempre più ricorrenti le voci sulla possibilità di avviare la procedura di "impeachment" per Donald Trump, ovvero la messa in stato di accusa del presidente dichiarata dalla Camera e votata dal Senato, e che in caso di condanna prevede la rimozione dall'incarico. Licenziamento avvenuto, secondo il New York Times, dopo che Trump aveva chiesto a Comey di lasciar perdere l'inchiesta sul suo ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Michale Flynn.



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