blognotizie.info 26 Mag 2017


Tap, blitz nella notte: trasportati via 11 ulivi

19 Mag 2017, 09:26 | Alberto Lambruschi

Tap, nuovo blitz nella notte: attivisti in strada. Trasportati 11 ulivi

Tap, blitz nella notte: trasportati via 11 ulivi

A volte, la battaglia supera i confini del 'consentito' come accaduto questa notte, quando ignoti hanno ben pensato di lanciare una "motolov" nella recinzione dell'azienda 'Mello', che sta collaborando con Tap ai lavori preliminari.

L'impresa Mello di Carmiano è invece specializzata nella cura e manutenzione del paesaggio, ha sede sulla strada provinciale per Novoli, ed è di proprietà di Lucio Mello. A Lecce, durante la stessa notte, sono state effettuate scritte contro la ditta Mello, sul cantiere delle mura (in cui la ditta lavora). L'azienda in questione si occupa di lavori pubblici e fa capo a Vincenzo Mello e non ha alcun rapporto con Tap. Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri, ma è stato allertato anche il personale della Digos: il collegamento alle commesse di Tap lascia presupporre, tra le ipotesi, quella di un atto ritorsivo.

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Gli alunni sono stati successivamente riaccompagnati a casa mentre l'autista è stato condotto in ospedale per accertamenti. Al momento non si conoscono con sicurezza le cause, anche se l'ipotesi è che sia partito tutto dai freni .

Tap festeggia "un anno dall'inizio della costruzione" dell'opera che dall'Azerbaijan dovrebbe trasportare il gas nel cuore dell'Europa con approdo a San Foca. Anche ieri e' stato disposto da Prefettura e Questura di Lecce un ingente spiegamento di forze dell'ordine, che hanno tenuto sotto controllo la Masseria del Capitano e diverse zone di Melendugno, compreso il presidio attivo davanti al cantiere dal 17 marzo. I poliziotti sono stati costretti a spostare di peso i manifestanti che si opponevano al passaggio dei camion. L'arrivo dei mezzi a San Basilio, infatti, e' sempre stato osteggiato dagli attivisti, con momenti di tensione e disordini nei giorni del 21, 28 e 29 marzo.

Gli 11 ulivi sono stati spostati per la realizzazione, da parte del consorzio Tap, di una serra, indispensabile per la sopravvivenza delle piante, e per metterle al riparo da eventuali aggressioni di fitopatogeni, affinché possano essere nuovamente trapiantate dove successivamente sorgerà il microtunnel del gasdotto.



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